Tachicardia atriale che degenera in fibrillazione atriale durante recidiva di ictus ischemico: utilità diagnostica del monitoraggio ECG prolungato in pazienti con ictus embolico ad eziologia indeterminata adeguatamente selezionati

Francesco Pergolini, Laura Sofia Cardelli, Giorgia Arnone, Gaetano Barbato, Letizia Riva, Andrea Zini, Gianni Casella

RIASSUNTO: La ricerca di tachiaritmie atriali silenti resta uno dei punti cardine nei pazienti affetti da ictus embolico ad eziologia indeterminata. Riportiamo il caso di una donna di 76 anni affetta da recidiva di ictus ischemico adeguatamente selezionata in base alla presenza di predittori clinico-strumentali di fibrillazione atriale (FA), per eseguire un monitoraggio ECG prolungato. Tale registrazione ha permesso di documentare la FA di lunga durata innescata da tachicardia atriale. È stato inoltre possibile dimostrare una correlazione diretta tra FA e nuovo evento ischemico cerebrale.