Screening della fibrillazione atriale nella popolazione generale: esperienza della campagna educazionale sul rischio cardiovascolare della Regione Emilia-Romagna

Giuseppe Di Pasquale, Laura Sofia Cardelli, Luca Canovi, Beatrice Dal Passo, Federica Frascaro, Luca Zanarelli, Gabriele Guardigli, Gianluca Campo, Daniela Aschieri, Luigi Vignali, Alessandro Navazio, Andrea Rubboli, Paolo Ortolani, Marcello Galvani, Marco Marconi, Giancarlo Piovaccari, Gianfranco Tortorici, Stefano Urbinati, Stefano Tondi, Biagio Sassone, Giovanni Tortorella, Rossana De Palma, Gianni Casella, Giuseppe Boriani

RIASSUNTO: Razionale. La fibrillazione atriale (FA) è una delle principali cause di ischemia cerebrale e una sua diagnosi precoce potrebbe fornire un beneficio clinico. La diagnosi di FA asintomatica può essere fatta con diverse metodiche. L’obiettivo del nostro studio è stato quello di valutare la prevalenza di FA su una popolazione adulta asintomatica mediante un dispositivo che genera un ECG a singola derivazione (MyDiagnostickTM) nell’ambito di una campagna di screening cardiovascolare regionale. Materiali e metodi. Sono stati sottoposti a screening 2547 soggetti. Risultati. Il dispositivo ha segnalato l’aritmia in 42 soggetti (1.65%), confermata con ECG a 12 derivazioni in 14 di questi (0.55%). La prevalenza di FA è risultata più alta nei soggetti di età ≥65 anni (1.21%) o tra gli uomini con CHA2DS2-VASc score ≥2 e tra le donne con CHA2DS2-VASc score ≥3 (1.33%). Scompenso cardiaco (odds ratio [OR] 8.62, intervallo di confidenza [IC] 95% 1.87-39.6, p=0.006) e diabete (OR 4.55, IC 95% 1.25-16.5, p=0.021) sono risultati i fattori più spesso associati ad un aumento della probabilità di riscontro di FA asintomatica. Conclusioni. Il riscontro di FA asintomatica in corso di screening aumenta selezionando soggetti con un profilo di rischio tromboembolico elevato.