Indicazioni all’utilizzo di pacemaker leadless VVI e VDD nella pratica clinica

Marzia Giaccardi, Martina Nesti, Luca Segreti, Andrea Rossi, Giulio Porcedda, Maria Grazia Bongiorni

RIASSUNTO: I pacemaker leadless, miniaturizzati ed intracardiaci rappresentano oggi una delle più importanti novità nell’ambito della stimolazione cardiaca. Studi clinici hanno dimostrato la sicurezza e la fattibilità di questa nuova tecnologia in acuto e nel medio termine, mostrando una significativa riduzione di complicanze, quando confrontati con i pacemaker transvenosi. I vantaggi di questa nuova tecnologia sono molteplici ed includono la possibilità di offrire una stimolazione cardiaca minimizzando i rischi infettivi dovuti alla presenza di elettrocateteri e della tasca dell’elettrostimolatore. In particolare, vi sono classi di pazienti che possono beneficiare di questa nuova tecnologia come i pazienti ad alto rischio di endocardite, con accessi venosi compromessi, o con situazioni locali che possano favorire l’erosione del tessuto della tasca con successiva esposizione del dispositivo. In questa rassegna vengono analizzate le principali indicazioni all’impianto di un pacemaker leadless e le relative principali evidenze riportate in letteratura, al fine di identificare il candidato ideale all’impianto di pacemaker leadless.