Position paper della Società Italiana di Cardiologia: Il blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone nel paziente con scompenso cardiaco – Parte II: Effetti meccanicistici di sacubitril/valsartan, posizionamento nelle linee guida ed utilizzo nella pratica clinica

Pasquale Perrone Filardi, Ciro Indolfi, Stefania Paolillo, Piergiuseppe Agostoni, Cristina Basso, Francesco Barillà, Michele Correale, Antonio Curcio, Massimo Mancone, Marco Merlo, Marco Metra, Saverio Muscoli, Savina Nodari, Alberto Palazzuoli, Roberto Pedrinelli, Roberto Pontremoli, Michele Senni, Massimo Volpe, Gianfranco Sinagra

RIASSUNTO: Il trattamento con sacubitril/valsartan ha assunto un ruolo di primo piano nelle ultime linee guida sia europee che americane, ed è attualmente raccomandato in classe I per il trattamento dei pazienti con ridotta frazione di eiezione. Accanto ai ben noti effetti sulla mortalità, sacubitril/valsartan agisce positivamente sulla riduzione dei valori di NT-proBNP e su parametri di rimodellamento ventricolare sinistro, determinando un rimodellamento inverso riconosciuto come uno degli effetti meccanicistici del farmaco atto a spiegare in parte il suo effetto favorevole sulla prognosi. Un’attenta valutazione del profilo di ogni singolo paziente consente un utilizzo più mirato e meglio tollerato del farmaco, garantendo anche in ambito di insufficienza cardiaca la strada della medicina di precisione. La seconda parte di questo position paper esplora gli effetti meccanicistici degli inibitori del recettore dell’angiotensina e della neprilisina e il loro posizionamento nelle linee guida, proponendo in ultima analisi un uso di sacubitril/valsartan in specifici contesti clinici.