Training e mini-Delphi per implementare il trattamento dell’insufficienza cardiaca con gli antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi

Massimo Iacoviello, Giovanni Pulignano, Andrea Di Lenarda

RIASSUNTO: Background. Gli antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi (MRA) sono una classe di farmaci ancora sottoutilizzati nell’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta. Iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e ginecomastia sono le principali cause della mancata prescrizione e titolazione degli MRA ma anche una non adeguata conoscenza di questa classe di farmaci rappresenta una ragione del loro sottoutilizzo. L’obiettivo di questo progetto è stato quello di valutare la possibile utilità di una piattaforma “web-based” web unica e innovativa al fine di identificare le principali problematiche legate al sottoutilizzo degli MRA e discutere strategie condivise di intervento al fine di superare gli ostacoli alla prescrizione e titolazione di questa classe di farmaci. Metodi. Il progetto “HF Clinical Practice” ha coinvolto 55 cardiologi. Si è basato sullo sviluppo e la produzione della piattaforma eCaseTrack in grado di attivare un sistema di condivisione dei contenuti tra professionisti e specialisti, utilizzando uno studio a metodi misti costituito da un sondaggio, esperienze cliniche condivise, formazione e metodo di consenso mini-Delphi. Risultati. I risultati dell’indagine hanno mostrato come gli intervistati fossero sostanzialmente d’accordo sui criteri per prescrivere gli MRA (classe NYHA, frazione di eiezione ventricolare sinistra, velocità di filtrazione glomerulare e potassio sierico). Questo accordo è stato confermato dal mini-Delphi, con il quale l’uso degli MRA in pazienti con ipotensione, iperkaliemia e ginecomastia è emerso come la questione più controversa. Conclusioni. L’utilizzo di un sistema “web-based” di condivisione di esperienze cliniche e discussione di questioni controverse può facilitare l’implementazione di una strategia terapeutica di comprovata efficacia ancora sottoutilizzata nella pratica clinica.