Dieci quesiti in tema di miocardite eosinofila

Linda Pagura, Massimo Imazio, Marco Merlo, Gianfranco Sinagra

RIASSUNTO: La miocardite eosinofila è una rara forma di infiammazione del miocardio caratterizzata dalla presenza di infiltrato eosinofilo. La presentazione varia dalla completa asintomaticità, al quadro acuto di shock cardiogeno caratteristico della miocardite fulminante, allo scompenso cardiaco cronico della cardiomiopatia restrittiva. Le principali cause di miocardite eosinofila comprendono reazioni da ipersensibilità da esposizione a farmaco, la granulomatosi eosinofila con poliangioite, la sindrome ipereosinofila e le infezioni. Fra i medicinali maggiormente incriminati nella forma da ipersensibilità vi sono gli antibiotici e i farmaci agenti sul sistema nervoso centrale. Le infezioni sono rappresentate per lo più da parassitosi intestinali. Sebbene le tecniche di imaging siano un valido supporto nel formulare il sospetto di miocardite eosinofila, la diagnosi di certezza è di natura bioptica. Dall’esito della biopsia endomiocardica dipende l’avvio della terapia con corticosteroidi, farmaci cardine per il trattamento della miocardite eosinofila. L’anticoagulazione deve essere intrapresa in caso di riscontro di trombosi endoventricolare, complicanza piuttosto frequente nelle forme associate a sindrome ipereosinofila e granulomatosi eosinofila con poliangioite. In questa rassegna cercheremo di rispondere ai principali quesiti in tema di miocardite eosinofila, quali sono le cause, come sospettarla, diagnosticarla e trattarla.