Un nuovo percorso di cura integrato con la telemedicina per la gestione del paziente adulto con cardiopatia congenita

Gianluca Trocchio, Antonello Parodi, Paolo Bellotti, Roberto Pescatori, Riccardo Castelli, Pietro Ameri, Francesco Pentimalli, Enrico De Caro, con la collaborazione del Consiglio Direttivo della Sezione Regionale Liguria della Società Italiana di Telemedicina (SIT)

RIASSUNTO: La gestione clinica dei pazienti adulti affetti da cardiopatia congenita (GUCH) è difficile per molteplici ragioni, e soprattutto per la complessità della patologia e della storia clinica, la complessità diagnostica ed il modello organizzativo assistenziale. Gli specialisti GUCH sono presenti in numero assai esiguo e sono concentrati in pochi centri, con notevoli problematiche di trasferimento per i pazienti. La telemedicina è diventata lo standard di cura durante la crisi pandemica COVID-19 e ha consentito di garantire la continuità assistenziale mantenendo attivi e implementando i canali di comunicazione tra professionista sanitario e paziente. Il presente lavoro propone di suddividere i pazienti GUCH in tre gruppi, stratificandoli in base al rischio di sviluppare complicanze, utilizzando uno score multiparametrico che prende in considerazione parametri e variabili di interesse specifico per la popolazione GUCH. A seconda del gruppo di rischio (rispettivamente basso, moderato, alto) viene suggerito uno schema in base al quale è possibile impostare il percorso paziente, definendo sede, periodicità e tipologia delle valutazioni clinico-strumentali, con l’inclusione di televisite e teleconsulti. In definitiva, si forniscono strumenti pratici per l’elaborazione di un nuovo percorso di cura, nel quale se da un lato la visita clinica “in presenza” rappresenta sempre il pilastro del percorso paziente, dall’altro, l’incorporazione della telemedicina può contribuire a rendere più completa ed efficace l’assistenza al paziente GUCH.