Documento di posizione della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE): Chiusura percutanea dell'auricola sinistra in pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare

Sergio Berti, Claudio Tondo, Cristina Basso, Achille Gaspardone, Paolo Golino, Francesco Meucci, Matteo Montorfano, Guido Parodi, Filippo Russo, Francesco Saia, Francesco Cardaioli, Gennaro Santoro, Antonio Rapacciuolo, Antonio Tondo, Giovanni Esposito, Giuseppe Tarantini

RIASSUNTO: La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia di più comune riscontro nella popolazione generale, specialmente in pazienti anziani. Il tromboembolismo, a partenza dall’auricola sinistra (LAA), è la più frequente e pericolosa complicanza in pazienti con FA. Sebbene la prevenzione di tale complicanza venga usualmente affrontata efficacemente tramite la somministrazione di terapia anticoagulante, vi è tuttavia una significativa quota di pazienti che non è candidabile all’assunzione di tali farmaci. La chiusura transcatetere della LAA si è quindi inserita, in questo contesto, come possibile alternativa alla terapia anticoagulante, dimostrando un buon profilo di sicurezza e di efficacia e proponendo negli ultimi anni svariati dispositivi utilizzabili in diverse anatomie e contesti clinici. Nel presente position paper, il lettore troverà sintetizzati tutti gli aspetti riguardanti la chiusura percutanea della LAA: dall’anatomia auricolare e fisiopatologia del tromboembolismo, alle indicazioni alla procedura e selezione del dispositivo, fino agli aspetti tecnici procedurali e di requisiti dei laboratori di Emodinamica. Il tutto raccolto e validato da un panel di esperti del settore, riuniti sotto l’egida della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE).