Ruolo della valutazione funzionale mediante riserva frazionale di flusso nella rivascolarizzazione miocardica chirurgica: evidenze disponibili e stato dell’arte

Massimo Di Marco, Piergiusto Vitulli, Daniele Forlani, Alberto D'Alleva, Laura Pezzi, Roberta Magnano, Tommaso Civitarese, Stefano Guarracini, Luca Di Marco, Antonio Maria Calafiore, Leonardo Paloscia

RIASSUNTO: La riserva frazionale di flusso (FFR) è definita come il rapporto tra la pressione media a valle di una stenosi e la pressione media a monte della stessa in condizioni di massima iperemia. Tale parametro stima indirettamente il flusso transtenotico ed il grado di ischemia indotta nel segmento miocardico irrorato dall’arteria stenotica presa in esame. La letteratura è ricca di studi che hanno suggerito significativi benefici clinici associati ad una strategia di rivascolarizzazione percutanea FFR-guidata. Allo stesso tempo le evidenze disponibili nel contesto della rivascolarizzazione miocardica chirurgica FFR-guidata sono limitate. Nello specifico è di particolare interesse valutare se l’impiego della rivascolarizzazione chirurgica FFR-guidata sia associata al miglioramento di outcome clinici quali mortalità, infarto miocardico ed eventi cardiovascolari maggiori, pervietà a lungo termine dei graft arteriosi e venosi, semplificazione delle procedure chirurgiche in termini di accesso chirurgico mini-invasivo piuttosto che tramite sternotomia mediana, maggior ricorso a chirurgia cardiaca off-pump piuttosto che a circolazione extracorporea. Inoltre, allo stato attuale delle evidenze, non è possibile definire in maniera univoca quanto la valutazione mediante guida di pressione possa influenzare la scelta di graft arteriosi piuttosto che venosi. Questa rassegna si pone l’obiettivo di riassumere le principali evidenze degli studi più recenti che hanno valutato questi argomenti di ricerca e di discuterne il razionale, le potenziali implicazioni cliniche nonché le prospettive future.