Gestione dell'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST in un paziente con ipersensibilità all'aspirina senza l'uso di inibitori orali del recettore P2Y12

Matteo Bianco, Carloalberto Biolè, Amanda Spirito, Paola Destefanis, Alessia Luciano, Laura Montagna, Enrico Cerrato

RIASSUNTO: L’ipersensibilità all’aspirina è un argomento trascurato, soprattutto nel contesto dell’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), dove è importante avere una rapida antiaggregazione piastrinica. Presentiamo qui il caso di un paziente con STEMI, ipersensibilità all’aspirina ed emesi con conseguente inadeguato assorbimento degli inibitori orali del recettore P2Y12, gestito mediante cangrelor per via endovenosa e desensibilizzazione rapida all’aspirina; nell’articolo verranno discusse le possibili opzioni nella gestione dell’ipersensibilità all’aspirina nella fase acuta dello STEMI. In casi selezionati di pazienti con STEMI e ipersensibilità all’aspirina, in particolare nel sospetto di un assorbimento enterico subottimale degli inibitori del recettore P2Y12, l’uso del cangrelor può essere una valida alternativa finché la desensibilizzazione all’aspirina non sia completata; potrebbe essere valutata anche una terapia ponte fino alla completa desensibilizzazione con inibitori del recettore della glicoproteina IIb/IIIa, nonostante allo stato attuale siano scarse le evidenze a supporto – una terapia ponte con indobufene non è raccomandata tenuto conto delle limitate evidenze.