Position paper ANMCO: Utilizzo di sacubitril/valsartan nel paziente ricoverato con scompenso cardiaco acuto

Giuseppe Di Tano, Andrea Di Lenarda, Massimo Iacoviello, Fabrizio Oliva, Stefano Urbinati, Nadia Aspromonte, Manlio Cipriani, Pasquale Caldarola, Adriano Murrone, Michele Massimo Gulizia, Furio Colivicchi, Domenico Gabrielli

RIASSUNTO: Sacubitril/valsartan (S/V) si è rivelato efficace nel ridurre gli outcome clinici nei pazienti ambulatoriali con scompenso cardiaco (SC) cronico. Dopo 7 anni dalla pubblicazione dello studio PARADIGM- HF, le potenzialità e gli spazi terapeutici di questa nuova classe farmacologica si sono progressivamente ampliate, supportate dai risultati di alcuni studi controllati e registri dal mondo reale, che hanno confermato il beneficio ad altre categorie di pazienti. In particolare l’evidenza che il farmaco rimoduli positivamente la funzione sistolica, con un precoce rimodellamento ventricolare, e che risulti ampiamente tollerato e più efficace rispetto ad enalapril anche nei pazienti ricoverati in ospedale per SC acuto, come si evince dai trial randomizzati PIONEER-HF e TRANSITION, ne ha esteso le possibilità di utilizzo anche ai pazienti ricoverati per SC acuto. Nonostante l’ospedalizzazione sia un evento prognosticamente negativo nella storia dello SC, deve diventare un’opportunità gestionale e terapeutica da sfruttare, specie in tempi post-pandemia COVID-19 in cui l’attività organizzativa ambulatoriale e del territorio è stata fortemente condizionata. Scopo di questo position paper ANMCO è di fornire al cardiologo clinico una serie di elementi utili a sintonizzarsi su tale linea di comportamento, del resto già raccomandato e ripreso nelle linee guida, in modo da ottimizzare al meglio, prima della dimissione, la terapia con S/V nel paziente ospedalizzato per SC acuto.