Ablazione transcatetere e contestuale impianto di CRT-D "zero-fluoroscopy": nuove frontiere del mappaggio elettroanatomico

Gabriele Dell'Era, Chiara Ghiglieno, Crizia Colombo, Stefano Porcellini, Matteo Santagostino, Giuseppe Patti

RIASSUNTO: L’utilizzo della fluoroscopia nell’impianto di dispositivi intracardiaci ed in molte procedure di ablazione transcatetere rappresenta nella maggior parte dei casi lo standard procedurale. I sistemi di mappaggio elettroanatomico (EAMS) hanno permesso negli ultimi anni di ridurre fino ad azzerare l’esposizione a radiazioni ionizzanti sia del paziente che degli operatori sanitari. Questi sistemi, inoltre, durante l’impianto di dispositivi di resincronizzazione cardiaca (CRT), permettono di ottenere le mappe di attivazione elettrica dei rami del seno coronarico con la possibilità quindi di individuare la zona a maggior ritardo elettrico, verosimile migliore sede di stimolazione ventricolare sinistra, senza peraltro utilizzo di mezzo di contrasto iodato. In questo articolo vengono presentati due casi clinici in cui in un’unica procedura e grazie ai EAMS sono stati eseguiti sia l’impianto di CRT che l’ablazione del substrato aritmico, senza l’utilizzo né di fluoroscopia né di mezzo di contrasto iodato.