Fattibilità e sicurezza della dimissione in giornata per procedure elettive di cardiologia interventistica in un centro ad alto volume

Francesco Condello, Gennaro Petriello, Fausto Roccasalva, Luca Ponte, Umberto Regalbuto, Monica Bocciolone, Carlo Pivato, Ottavia Cozzi, Jorge Sanz-Sánchez, Gaia Gasparini, Gabriele Gasparini, Giulio Stefanini, Paolo Pagnotta, Riccardo Bui, Luciano Ravera, Bernhard Reimers, Damiano Regazzoli

RIASSUNTO: Razionale. La sicurezza della dimissione in giornata (SSD) dopo procedura coronarica percutanea (PCI) è stata dimostrata in diversi studi. Tuttavia quest’ultima risulta essere una pratica non molto diffusa in Italia, con conseguente potenziale incremento dei costi e riduzione della soddisfazione da parte dei pazienti. Materiali e metodi. Nel 2019 abbiamo implementato una strategia di SDD per tutte le procedure coronariche elettive afferenti alla nostra Radial Unit. Criteri di esclusione dalla SDD erano: controindicazioni all’accesso radiale, nota allergia al mezzo di contrasto, malattia a carico del tronco comune diagnosticata tramite tomografia computerizzata coronarica o precedenti coronarografie e le occlusioni croniche totali considerate target di rivascolarizzazione. Abbiamo valutato pertanto fattibilità e sicurezza di questo approccio in pazienti consecutivi trattati presso l’Humanitas Research Center. Risultati. Tra i 366 pazienti ricoverati elettivamente presso la nostra Radial Unit, 152 (41.5%) hanno effettuato solo angiografia coronarica diagnostica, mentre 214 sono stati sottoposti anche a PCI. Come atteso, l’accesso radiale è stato utilizzato nella grande maggioranza dei casi (361;98.6%). La maggior parte dei pazienti sono stati dimessi nella stessa giornata (268; 73%), dopo procedure diagnostiche (96.7%) e interventistiche (56.5%). I pazienti che sono stati ospedalizzati per una notte erano più anziani, avevano un rischio cardiovascolare più alto, e avevano una anatomia coronarica più complessa (tronco comune o arteria discendente anteriore, biforcazioni, occlusioni totali). Non c’erano significative differenze tra pazienti dimessi e quelli ricoverati per almeno una notte per quanto riguarda le riospedalizzazioni a 7 e 30 giorni. Conclusioni. L’SDD è sicura e fattibile nella maggior parte dei pazienti sottoposti a procedure coronariche elettive (sia angiografia coronarica diagnostica che PCI) e non è associata ad aumento del tasso di riospedalizzazione a 7 e 30 giorni. Sulla base di questi dati, un più ampio programma di SDD sarà implementato nel 2020.