Percorso clinico-assistenziale in rete per la diagnosi e la gestione del paziente con amiloidosi cardiaca. Documento di consenso ANMCO Toscana e SIC Tosco-Umbra

Michele Emdin, Federico Perfetto, Alberto Aimo, Giuseppe Vergaro, Gabriele Buda, Francesco Cappelli, Maurizio Pieroni, Gabriele Grippo, Carlotta Sorini Dini, Maria Laura Canale, Iacopo Olivotto, Matteo Cameli, Giancarlo Casolo

RIASSUNTO: La diagnosi di amiloidosi cardiaca (AC) è impegnativa a causa della sua eterogeneità fenotipica e del coinvolgimento sistemico che spesso richiede l’interazione tra esperti di diverse discipline, della mancanza di un unico strumento diagnostico non invasivo e della scarsa consapevolezza della patologia nella comunità medica. Studi recenti hanno portato a comprendere che l’AC non è una malattia rara e hanno ridefinito l’epidemiologia e le opzioni terapeutiche per questa condizione. Una diagnosi mancata o tardiva può avere un impatto profondo sulla prognosi del paziente, poiché non consente di iniziare prontamente trattamenti potenzialmente salvavita, in particolare la chemioterapia nel caso dell’amiloidosi da catene leggere. Per un’identificazione tempestiva dell’AC, i cardiologi dovrebbero essere in grado di riconoscere le “red flags” che richiedono specifici accertamenti diagnostici. I cardiologi che gestiscono pazienti con AC devono inoltre prendere decisioni spesso problematiche circa le terapie farmacologiche e la necessità di dispositivi. Il presente documento di consenso si propone di fornire una guida pratica per la diagnosi e la gestione dei pazienti con AC per i professionisti appartenenti alla rete toscana dei cardiologi ospedalieri.