Iperaldosteronismo primitivo: dalla diagnosi alla terapia nella pratica clinica

Mario Vetri, Leonarda Cassaniti, Giuseppina Maura Francese, Michele Massimo Gulizia

RIASSUNTO: L’iperaldosteronismo primario (IP) è la singola causa più comune di ipertensione secondaria ed è associato ad un aumento del danno d’organo. Può essere curato chirurgicamente o trattato con farmacoterapia mirata. L’IP è spesso non diagnosticato e non trattato, portando a morbilità cardiovascolare specifica per l’aldosterone e nefrotossicità. Pertanto, i medici dovrebbero eseguire test di rilevamento dei casi per IP almeno una volta in tutti i pazienti con ipertensione. Il work-up diagnostico dell’IP comprende tre fasi: test di screening, test di conferma e la differenziazione delle forme unilaterali da quelle bilaterali. La surrenectomia laparoscopica monolaterale nei pazienti con malattia surrenalica unilaterale è sicura, efficace e terapeutica se eseguita da personale con adeguata esperienza chirurgica. Nei pazienti che hanno un’ipersecrezione bilaterale di aldosterone, la gestione ottimale prevede una dieta a basso contenuto di sodio ed un trattamento per tutta la vita con un antagonista del recettore dei mineralcorticoidi somministrato a un dosaggio tale da mantenere una concentrazione sierica di potassio normale-alta senza l’ausilio di integratori di potassio orali. Nei pazienti con IP, il trattamento specifico fornisce un rilevante beneficio rispetto alla terapia antipertensiva tradizionale ed è quindi in grado di ridurre la mortalità e la morbilità in questo sottogruppo di pazienti con ipertensione.