Malattie cardiovascolari nei pazienti provenienti dal Sud dell'Asia e residenti in Italia: fattori di rischio, patogenesi e trattamento farmacologico

Vincenzo Sucato, Giuseppe Coppola, Girolamo Manno, Francesco Amata, Salvatore Evola, Giuseppina Novo, Alfredo Ruggero Galassi, Egle Corrado

RIASSUNTO: Negli ultimi decenni si è assistito a un aumento del fenomeno migratorio dai paesi dell’Asia meridionale verso i territori occidentali a causa di diversi fattori, quali la crisi economica, l’instabilità politica, le persecuzioni e le guerre. È noto che la popolazione sud-asiatica abbia una maggiore prevalenza di malattia coronarica ed una precoce comparsa di manifestazioni infartuali rispetto alle altre popolazioni. Ciò potrebbe essere dovuto ad una predisposizione genetica che accomuna sia i soggetti sud-asiatici che vivono nel loro paese natale che quelli residenti all’estero, ma anche all’influenza di fattori di rischio presenti nel nuovo ambiente in cui risiedono. In questo lavoro sono stati valutati i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali, in particolare l’obesità addominale, secondaria ad una dieta ricca di carboidrati raffinati e grassi saturi, che svolge un ruolo chiave nello sviluppo di insulino-resistenza, diabete, dislipidemia ed ipertensione, con un conseguente aumento del rischio di coronaropatia nella popolazione sud-asiatica. Inoltre, anche i fattori di rischio emergenti in questo particolare gruppo etnico meritano attenzione; infatti l’evidenza di livelli più elevati di fattori pro-trombotici e pro-infiammatori, ad esempio lipoproteina(a) e adipochine pro-infiammatorie, nonché l’influenza dell’inquinamento atmosferico e lo stress psicosociale, sono tutti fattori che possono influenzare il rischio, il trattamento e gli esiti della malattia coronarica in questa popolazione.