Cardiologie e modelli organizzativi dei centri trapianto di cuore: indagine ANMCO-SITO

Vittorio Palmieri, Laura Lalla Piccioni, Cristiano Amarelli, Gilberto Gentili, Alessandra Chinaglia, Damiana Fiscella, Alberto Deales, Vincenzo Lopriore, Massimo Iacoviello, Marco Di Eusanio, Fabiana Lucà, Furio Colivicchi, Ugo Boggi, Domenico Gabrielli

RIASSUNTO: Razionale. Il trapianto di cuore (TxC) è il trattamento cardiochirurgico di riferimento nello scompenso cardiaco (SC) avanzato. Il grado e la tipologia di coinvolgimento delle cardiologie nella filiera organizzativa dei centri TxC italiani per realizzare i programmi TxC rimane sostanzialmente poco nota. Materiali e metodi. L’Associazione Nazionale Medici Cardiologia Ospedalieri (ANMCO) e la Società Italiana dei Trapianti d’Organo e di Tessuti (SITO) hanno collaborato per sviluppare un questionario mirato a valutare: 1) i modelli organizzativi dei centri TxC e le relazioni istituzionali di questi ultimi con le cardiologie; 2) il volume e la tipologia delle attività delle cardiologie nei percorsi assistenziali assicurati dai centri TxC in merito alla selezione dei pazienti candidati a TxC, il follow-up in coloro che sono in lista d’attesa per TxC, la gestione della riacutizzazione dello SC e dello shock cardiogeno, la valutazione ed allocazione degli organi a riceventi, il follow-up post-trapianto, ed in particolare la gestione di eventuale rigetto d’organo. Risultati. Dei 14 direttori dei programmi TxC, 13 hanno risposto al questionario, di cui il 46% dichiarava di aver effettuato fino a 15 trapianti/anno nel triennio 2017-2019, ed un ulteriore 46% dichiarava di aver effettuato tra 16 e 30 trapianti/anno. La maggioranza (62%) dei centri TxC era collocata in dipartimenti di cardiochirurgia che non includevano unità complesse di cardiologia; il 54% dei centri TxC non era incluso in reti per la gestione integrata dello SC; solo una minoranza dei centri (15%) aveva al suo interno un team multidisciplinare che comprendeva cardiologi per la gestione dei pazienti del centro. In prevalenza, le cardiologie erogavano sevizi clinici e diagnostici a favore del TxC senza partecipare direttamente ed attivamente alla fase di selezione dei pazienti per TxC; il follow-up dei pazienti inseriti in lista per TxC veniva effettuato direttamente dai chirurghi nel 38%, così come un 33% dei centri TxC dichiarava di avere posti letto dedicati per la gestione diretta della riacutizzazione dello SC. La fase di selezione ed allocazione degli organi coinvolgeva marginalmente le cardiologie, così come il follow-up post-chirurgico e la gestione di eventuali rigetti d’organo avveniva prevalentemente per risorse cardiochirurgiche interne al centro TxC. Nell’85% i centri TxC dichiaravano di ricevere pazienti inviati internamente dalle cardiologie. Il coinvolgimento dei centri TxC nella rete formativa cardiologica risultava prevalente (69%). Nel follow-up post-trapianto e nella gestione del rigetto d’organo, il coinvolgimento delle cardiologie era infrequente (25% dei rispondenti). Conclusioni. I modelli organizzativi dei centri TxC sono risultati piuttosto vari, come alquanto variabile è risultato il coinvolgimento quantitativo e qualitativo delle cardiologie nell’articolazione dei percorsi assistenziali assicurati dai centri TxC nello SC avanzato.