Qualità della vita e disagio psicologico in un gruppo di pazienti con dispositivo di assistenza ventricolare sinistra

Rosario Girgenti, Maria Antonina Buttafarro, Martina Ammirata, Antonino La Russa, Valentina Agnese, Margaret Messina

RIASSUNTO: Razionale. I dispositivi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD), il tipo più comune di supporto circolatorio meccanico, rappresentano una strategia terapeutica temporanea o definitiva per pazienti affetti da insufficienza cardiaca avanzata. I pazienti con LVAD comunemente manifestano disagio psicologico legato alla difficoltà di adattarsi alla nuova condizione clinica. Materiali e metodi. Questo studio retrospettivo propone un’analisi della qualità della vita e dei livelli di ansia e depressione di 21 pazienti sottoposti ad impianto di LVAD e seguiti all’interno dell’ambulatorio psicologico a loro dedicato. Per valutare la qualità della vita è stata utilizzata la Short Form Health Survey (SF-36) e per misurare i livelli di ansia e depressione è stata somministrata la Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS). Tali costrutti sono stati approfonditi rispetto al tempo di impianto e all’età dei pazienti, effettuando delle analisi correlazionali. Risultati. I risultati sembrerebbero far ipotizzare una riduzione della qualità della vita della nostra popolazione se confrontati con i dati normativi in egual misura per la salute fisica e per la salute mentale. L’età dei pazienti risulta inversamente correlata con l’indice di salute mentale (coefficiente di correlazione di Pearson -0.48, p<0.05) e con due sottoscale, quali “vitalità” (coefficiente di correlazione di Pearson -0.60, p<0.05) e “salute mentale” (coefficiente di correlazione di Pearson -0.44, p<0.05). Le aree di maggiore criticità risultano quelle del dolore fisico e delle limitazioni nelle attività sociali. I livelli di ansia e depressione ottenuti dall’HADS risultano complessivamente nella norma. I soggetti impiantati da meno di 1 anno presentano livelli di ansia più bassi rispetto ai portatori di LVAD da più di 1 anno, mentre i livelli di depressione risultano più alti negli impiantati da meno di 1 anno rispetto agli impiantati da più di 1 anno. Conclusioni. L’impianto di LVAD sembra incidere sulla qualità della vita fisica e mentale; i punteggi ottenuti alla SF-36, sia per l’indice di salute fisica che per l’indice di salute mentale, mostrano valori medi più bassi rispetto al campione normativo. Inoltre, i livelli di depressione variano in base al tempo intercorso dalla data di impianto, confermando la necessità di monitorare con costanza i pazienti lungo il percorso di cura per ridurre l’incremento di tale indice con il passare degli anni. Tutto ciò impone un costante supporto e un attento monitoraggio psicologico per questa tipologia di pazienti, dal momento della valutazione preliminare all’impianto di LVAD e successivamente attraverso l’intero percorso terapeutico.